Combattere il riscaldamento globale in 15 passi

– quantità di biossido di carbonio prima della rivoluzione industriale: 280 ppm
– alla fine degli anni Cinquanta: 315 ppm
– oggi: 380 ppm, e cresce di circa 2 ppm ogni anno
Negli ultimi due anni sono stati prodotti una serie di rapporti che indicano in 450 ppm la soglia che sarebbe saggio rispettare.
Finora solo gli europei e i giapponesi hanno cominciato a ridurre le loro emissioni di carbonio. Nel frattempo, le emissioni degli Stati Uniti continuano ad aumentare. Anche Cina e India hanno iniziato a produrre enormi quantità di anidride carbonica.
In un articolo pubblicato su Science, Stephen Pacala e Robert Socolow dell’Università di Princeton hanno elencato 15 “cunei di stabilizzazione”: misure in grado di produrre risultati effettivi, per le quali la tecnologia è già disponibile o in via di sviluppo.
Il cambiamento climatico non si può arrestare, ma solo contenere. Questo si può fare innanzitutto cambiando le nostre abitudini. Non abbiamo scelta.
Una curiosità: in America c’è l’abitudine di ordinare cibo da asporto proveniente da ogni angolo della terra: una ricerca ha calcolato che ogni boccone di cibo percorre una media di circa 2.500 chilometri prima di raggiungere la bocca di un americano!
Per chi fosse interessato a saperne di più, consiglio l’acquisto di National Geographic, una delle più valide riviste sul mercato.

Posted by
laurarossimartelli

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