Washoe è morta

Leggendo libri, riviste, ascoltando Mainardi…”conoscevo”la storia di Washoe.
J.Goodall ha iniziato a fare ricerca negli anni’60 per dimostrare che gli scimpanzè provano emozioni come l’uomo. Ora Jane si occupa del progetto “Roots&Shoots”, per aiutare nella conservazione dell’habitat e nello sviluppo sostenibile della popolazione umana che vive in Africa.

I Gardner hanno lavorato con Washoe, che conosceva 250 segni dell’alfabeto dei non udenti, ma probabilmente non li usava come linguaggio.

Mi chiedo se il solo piacere della ricerca abbia veramente oggi un senso; l’uomo a volte si spinge troppo oltre, esige troppo dagli animali, quando gli animali non hanno le nostre necessità, e per quanto siano simili all’uomo, non dobbiamo aspirare a renderli uguali o farci illusioni al riguardo.
Sicuramente c’è qualcosa di estremamente affascinante nello studiare altre specie animali così vicine geneticamente all’uomo, ma penso che questo nuovo secolo abbia un’ urgenza: la CONSERVAZIONE, e non per evitare l’ estinzione di specie antropomorfe, ma evitare semplicemente l’estinzione delle specie solo per il fatto che sono animali.

(scusate: Laura naturalista e Laura biologa hanno qualche diverbio ogni tanto e vi faccio partecipi!)

Posted by
laurarossimartelli

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