Il cervo impaurito e ferito: lo sguardo prima degli spari

BOLZANO

La foto qui sopra è stata scattata pochi istanti prima dell’abbattimento del cervo nel parcheggio Mayr Nusser. È stata pubblicata – per documentare l’intervento effettuato – su www.ffbozen.it, il sito web dei vigili del fuoco volontari del Centro città, la cui sede si trova proprio all’interno del parcheggio, dove il cervo si era rifugiato al termine della folle corsa per le vie del Centro. Lo si vede sofferente per le ferite riportate, accasciato, sfinito.

Inoffensivo. «Lo sguardo – commenta Claudio Calissoni della Lav – spezza il cuore. È una foto agghiacciante. Conferma in toto il fatto che al momento degli spari il cervo era accovacciato, tranquillo. E non era gravemente ferito. La postura contraddice in pieno la tesi dell’ufficio Caccia e pesca. C’era tutto il tempo per anestetizzarlo. E lo si poteva salvare, perché non era in pericolo di vita». La foto è stata scattata alle 12.42, «ossia – continua Calissoni – una decina di minuti prima che gli si sparasse (le 12.55, ndr). Il cervo era fermo lì da circa tre quarti d’ora. Sapevamo, per testimonianza di un fotografo, che si era seduto, ma non immaginavamo si fosse addiruttura accovacciato. Questo significa soltanto una cosa: era tranquillissimo». Inoltre, prosegue Calissoni, «come avevamo evinto dalle immagini scattate dopo la sua morte, le ferite erano superficiali. L’ungulato è rimasto fermo per decine di minuti. Fosse stato ferito seriamente, sul pianerottolo si sarebbe formato un lago di sangue, e invece in foto se ne nota solo poco. Il cervo si era soltanto provocato delle escoriazioni mentre correva sull’asfalto, visto che i suoi zoccoli sono morbidi, fatti per correre nel bosco. La foto verrà mostrata al professore universitario che ci sta assistendo per l’esposto presentato in procura».

Non mi interessa: che si mangi o non si mangi selvaggina, bisogna rispettare la legge. Sinceramente questo caso (e molti altri, come l’orso) mi fa arrabbiare molto.

Posted by
laurarossimartelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *