Spirit in pericolo

Si calcola che ci siano almeno 33 mila Mustang in libertà e 30 mila in cattività in enormi recinti del Kansas e dell’Oklahoma. E quelli liberi arrecano danni sempre più gravi alle sorgenti di acqua, all’erba, alle piante, sottraendo cibo ad altri animali e mettendo a rischio specie in via d’estinzione come le tartarughe, gli uccelli del deserto e i montoni del Wyoming. Così, in nome dell’equilibrio ecologico e biologico, per la prima volta è iniziata, tra polemiche furenti, una campagna per l’eutanasia dei «mustangs».


Secondo il New York Times, che ha pubblicato foto impressionanti di elicotteri all’inseguimento dei cavalli selvaggi per spingerli nei «corral », i recinti per il bestiame, l’alternativa potrebbe essere il controllo delle nascite. Il giornale ha citato Jay Kirkpatrick, un altro scienziato: «Abbiamo le tecnologie necessarie—afferma — ma non le finanziamo né adoperiamo adeguatamente». Hiner dell’Ufficio federale lo contesta: «Al momento, siamo in grado di sterilizzare una puledra solo per due anni, ed è impossibile sterilizzarle tutte». La maggioranza degli americani sembra schierata per i «mustangs», e se a settembre, quando sarà chiamato a pronunciarsi, il Congresso approverà l’eutanasia, potrebbero esserci degli scontri. Nel 2001, quando emersero episodi di maltrattamento dei cavalli, l’Ufficio federale fu vittima di un attentato: il Fronte di liberazione della terra, un gruppo rivoluzionario verde, mise una bomba in un suo locale.

Io non conosco certo la situazione e non ho gli strumenti per proporre una soluzione. Dai miei studi posso solo dire che regolarmente, da quando è nata la vita sulla Terra, si sono verificati “eccessi” nel numero di specie, e questo succederà sempre, soprattutto se la popolazione mondiale continuerà ad aumentare. Le estinzioni naturali sono normali, l’uomo, grazie alle sue tecnologie e intelligenza (purtroppo l’uomo usa spesso la tecnologia senza la testa) dovrebbe arginare i problemi e soprattutto prevenirli. Io, ripeto, non conosco la situazione, ma mi sento di dire quello che farei: non alleverei più i cavalli, o meglio non li sfrutterei così tanto, tenendo addomesticato il numero sufficiente. Piuttosto li lascerei allo stato brado: se il loro aumento causa l’estinzione di altre specie forse è giusto così. Comunque andrebbe fatta un’accurata analisi del sistema ecologico, considerando le componenti biotiche e abiotiche. Mi rendo conto anch’io che la sterilizzazione è una follia (ricordo il caso del nostro Scoiattolo comune, Sciurus vulgaris: soluzione non fattibile).

Sono profondamente affascinata dal mondo del far west e dei cavalli selvaggi, a tal punto che uno dei miei sogni nel cassetto è andare in America a studiarli…quindi sono di parte e soffro quando vengo a sapere che anche solo uno di loro viene ucciso.

Posted by
laurarossimartelli

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