Un cane non è un giocattolo

Ieri, mercoledì 16 dicembre, è intervenuto, all’interno della mia rubrica “Voci e Versi”  su RadioHappyDays, Matteo Bulgarini dell’Associazione Compagni di strada, che si prende cura dei cani ospitati al canile di Desenzano-Sirmione-Montichiari. Dal momento che siamo sotto le feste di Natale, ci tengo a dare ulteriore spazio ad un argomento trattato nell’intervista, cioè l’idea di regalare un cane al proprio bambino. Se avete dei figli, e soprattutto se sono piccoli, è necessario un cane calmo e paziente.

Consigliabile aspettare del tempo tra la richiesta di un cane e l’arrivo del cane a casa: è importante capire quanto forte sia il desiderio del bambino; inoltre bisogna sia consapevole che il cane non è un giocattolo col quale divertirsi finché si ha voglia, ma una piacevole compagnia in più in famiglia! L’idea di prendere un cane è sicuramente una grande prova per i genitori, che dimostra la loro fermezza, pazienza, e buon senso. Occorre mettere il bambino di fronte alle sue responsabilità che varieranno a seconda dell’età: dal portare fuori il cane e raccogliere gli escrementi per i più grandi, al trattarlo con cura e rispettare i suoi bisogni, per i più piccoli. Quando parlo di rispettare i bisogni mi riferisco ad esempio al fatto di lasciare tranquillo il cane quando se ne vuole stare a cuccia: per il cane la cuccia deve essere un rifugio a cui può ricorrere ogni volta che ne sente il bisogno, e per questo deve essere posizionata in un posto tranquillo. Molto importante anche che i bambini rispettino le regole di comportamento che il cane ha nei confronti di tutti i membri del branco (famiglia). Infatti, il cane tende a vedere il bambino come un subordinato nella sua scala gerarchica, quindi i concetti di leadership (non farsi saltare addosso per le feste, mangiare prima del cane, uscire dalla porta di casa prima del cane, ecc.) devono essere ribaditi anche dai più piccoli di famiglia. Mi rendo conto che questo comportamento non è di facile applicazione, ma il bambino va condotto nel percorso di relazione col cane come se fosse un gioco (ad esempio, si possono far tenere le mani del bambino in tasca quando occorre “ignorare” il cane: la tentazione di tirarle fuori e accarezzare il cane sarà grande, ma basterà resistere due minuti, finché il cane non si calmerà). Sono sicura che poche regole di base all’inizio della relazione cane-bambino, evitino tante situazioni di aggressività.  Alcune famiglie non si rendono conto, eccitate dall’avvento di questo nuovo membro della famiglia (che distrarrà i bambini meglio della tv!), delle problematiche che faranno presto capolino all’inizio della convivenza. Un nuovo equilibrio deve instaurarsi, ma spesso i genitori si pentono della decisione presa e si arrendono. A questo punto (io sono favorevole al Patentino) consiglio di rivolgersi al Comportamentista cinofilo (e il canile di Desenzano ne è provvisto) prima di “disfarsene”. In ogni caso, riportatelo al canile o regalatelo a delle persone consapevoli di cosa voglia dire prendersi cura di un cane…ma non abbandonatelo sulle strade! E se pensate che sia solo un cane…beh, leggetevi “L’orribile karma della formica” di David Safier!

Buone Feste a tutti, a due e a quattro zampe!

Posted by
laurarossimartelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *