Come pensa il tuo cane – Alexandra Horowitz

Continua il nostro “percorso bibliotecario” con l’ultimo libro che ho letto sui cani, “Come pensa il tuo cane” che da ora in poi chiamerò “Inside of a dog”, avendolo letto in lingua originale. Mi è stato portato dall’America, e la persona che me l’ha regalato ha fatto centro: è il migliore fra i libri proposti in questo blog, lo consiglio caldamente. L’autrice, Alexandra Horowitz insegna Psicologia alla Columbia University (NY), e l’impronta scientifica è evidente in tutto il libro, nonostante il linguaggio sia comprensibile e i contenuti alla portata di tutti.

“Inside of a dog”, come dice il titolo, tratta in particolare i sensi percettivi del cane, riportando ad ogni affermazione il riferimento scientifico.La lunga bibliografia in fondo al libro è divisa in tematiche, instillando il desiderio di approfondire vari aspetti trattati nel libro. Per la prima volta ho letto un libro che non insegna un metodo di addestramento o di relazione con il proprio cane, ma cambia il modo di vedere il nostro cane, partendo da quello che è il suo universo soggettivo (l’umwelt)e, attraverso la conoscenza dei meccanismi psico-fisiologici ci porta a raggiungere autonomamente delle conclusioni. Trovo ad es. molto bella la differenza evidenziata dall’autrice tra “anthropocentrism” e “wolfcentrism”, per spiegare che occorre cambiare prospettiva e guardare al cane tenendo ben presente che il lupo è il suo diretto antenato (la separazione dal ramo di quelli che sarebbero diventati i lupi puri risale a circa 145.000 anni fa).

Condivido con l’autrice l’importanza di portare il cane a spasso ogni giorno, indifferentemente da quanto spazio ha in casa, e a tal proposito Alexandra propone un “gioco”divertente per variare la routine: la passeggiata dove sono io a decidere dove andare a passo veloce, la passeggiata dove lascio il cane annusare e andare “fuori condotta”, ecc. Io cerco di coniugare tutti i tipi di relazione possibile nei 45/50 minuti di passeggiata quotidiani col mio cane: il momento in cui non deve tirare, ma camminare al mio fianco, il momento dove la lascio annusare tranquilla l’aiuola, uno spazio dove può correre libera senza guinzaglio, un momento di addestramento (fuori casa è il campo di prova, dove ci sono mille distrazioni!), e l’aiuto a controllarsi nel momento in cui vorrebbe correre da un altro cane o si relaziona con esso.

Insomma, il mio invito è di leggere questo libro, o di imparare più nozioni possibili sul comportamento e sui caratteri fisici di questo compagno con il quale si condivide la casa, la vita, ma del quale spesso si conosce troppo poco. Poi, sarà la conoscenza a far nascere i nostri personali pensieri, idee…A leggere un libro ci mettiamo qualche giorno o settimana, ma a sedimentare tale conoscenza nella nostra memoria e ad applicare i principi ci vuole una vita, quindi: Cosa stiamo aspettando? Leggiamo, leggiamo, leggiamo!

p.s. Ho saputo che Alexandra Horowitz era in Italia per un Convegno l’anno scorso

 

Posted by
laurarossimartelli

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