Seminario sulle paure ed emozioni nel cavallo

Il 16 e 17 aprile ho partecipato al centro ippico La Basia (Puegnago – BS) al seminario con Giovanni Gamberini dal titolo “Come insegnare al cavallo a non avere paura – conoscere le emozioni e i comportamenti nostri e del cavallo”. Tre giorni dopo avrei terminato di scrivere la mia tesi di laurea…l’ eccesso di categorizzazione si presentava dinanzi a me come il mio peggior nemico (a riguardo ne ho già parlato un po’ in questa sede). Ad ogni modo, è stato il seminario/corso più utile e stimolante a cui abbia partecipato finora.

Questa volta sarò avara nel descrivere i contenuti del corso, poiché le parole di G. Gamberini meritano di essere ascoltate da lui, per poi essere applicate al cavallo. Inoltre, sono anche un po’gelosa dei contenuti e francamente inizio a pensare che i libri e lo studio sono importanti, ma senza la pratica si rimane sempre all’ABC, non si cresce mai. Infatti ognuno ha i suoi tempi e degli ostacoli del tutto personali. Comunque, la parte teorica del seminario verteva sull’importanza dell’ascoltare, dell’accettazione, dei malintesi, delle emozioni, ecc. Mi è piaciuto molto il concetto di sostituire “vedere il cavallo” con “l’essere visti dal cavallo” e “toccarlo” con “l’essere toccati”: non avendo un cavallo mio ho riproposto questo atteggiamento alla mia cagnolina e…beh, a lei penso abbia fatto bene, a me sicuramente! Essendo una persona molto verbale, mi affascina scoprire la parte del cervello che uso meno, e che invece si dimostra fondamentale se si lavora con gli animali.

Alcune riflessioni:

Nei test scientifici capita di confondere la “paura”con lo “stupore”: l’approssimazione facilita la creazione di categorie, ma non sempre è reale, bisogna porre attenzione.

Alcune scuole di horsemanship parlano di “desensibilizzazione”…ma non basterebbe il termine “sensibilizzare”?

Ecco in pillole ciò che si è detto e fatto. Spero di aver suscitato un po’ di curiosità, perché davvero ne vale la pena: scopriremo con l’ascolto e la pratica l’inizio della strada per diventare “sussurratori”.

non solo il cavallo, ma anche il cavaliere ha i suoi ostacoli mentali da superare

Posted by
laurarossimartelli

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