Escherichia coli: una convivenza difficile

L’Europa sta subendo una grave crisi ortofrutticola a causa della tossinfezione di una variante di Escherichia coli. Il mio intento era quello di trovare semplici video che mostrassero il ciclo biologico e di fare chiarezza sulla situazione. Se qualcuno dovesse trovare materiale informativo più specifico e volesse condividerlo, è il benvenuto. Purtroppo ho trovato molta confusione nel web, mi sembra che ci sia un eccessiva diffusione di notizie allarmanti, dando poco spazio alla scienza.

Di seguito cercherò di elencare i punti fondamentali.

Salve, sono L’E.Coli!

  1. L’Escherichia coli non è un estraneo: questo batterio vive nell’intestino degli animali a sangue caldo (uomo incluso), ed è necessario per la corretta digestione del cibo
  2. il numero di cellule di E.coli nelle feci espulse in un giorno dall’uomo varia dai 100 miliardi ai 10 trilioni!
  3. Nonostante la convivenza con l’uomo, alcuni ceppi (un gruppo con caratteristiche particolari in grado di renderlo riconoscibile da altri ceppi) di E.coli sono gli agenti eziologici di malattie intestinali ed extraintestinali come infezioni del tratto urinario, meningite, peritonite, setticemia e polmonite (diversi ceppi vivono in differenti specie animali, così è possibile stabilire la provenienza del materiale fecale). Alcuni ceppi sono tossigenici, cioè producono tossine che possono causare diarrea. La dissenteria da E.Coli è una comune tossinfezione alimentare (E.Coli produce 4 tipi di tossine), che viene contratta da alimenti contaminati, come carni infette non adeguatamente cotte, latte non pastorizzato e formaggi derivati, e altri alimenti contaminati da feci.
  4. il batterio si moltiplica nell’intestino dei ruminanti e si propaga attraverso le loro feci. L’infezione non ha carattere epidemico in senso scientifico (anche se il termine epidemia viene usato dai media per creare allarmismo controproducente che si ripercuote sui nostri produttori, e quindi sull’economia del nostro Paese), ma si trasmette per via orofecale, quindi solo se c’è scarsa igiene. C’è da riflettere sull’utilizzo del linguaggio mediatico o scientifico (è possibile un unico linguaggio? Lancio il quesito ai lettori preparati in comunicazione)

Salute

  1. Nessuna psicosi, per favore: tutti i controlli fatti sui vegetali importati in Italia hanno dato risultati negativi
  2. Resiste agli antibiotici? Meglio! Per questa infezione la terapia antibiotica non è consigliata ed è anzi controproducente, causando un aumento del rilascio della tossina nell’intestino da parte dei batteri uccisi dall’antibiotico, con conseguente aumento della concentrazione della tossina nel sangue e aumento del danne renale
  3. I ceppi di E. coli enteroemorragico sono i principali responsabili di malattia nei paesi industrializzati. Si calcola che questi batteri causino circa 73.000 casi d’infezione e quasi 600 morti ogni anno negli USA. Circa 50 sierotipi causano malattia, tuttavia il sierogruppo principalmente responsabile è 0157:H7. L’ingestione di meno di 100 bacilli può causare la malattia: questa è stata associata al consumo di carne di manzo non ben cotta, di latte non pastorizzato, di succhi di frutta contaminati, ad esempio da feci bovine, e di verdura cruda.
  4. Sintomatologia: L’incubazione dura più di 10 giorni. La malattia si manifesta a carico dell’intestino crasso: dopo un periodo di incubazione di 3-4 giorni durante i quali inizia a comparire una diarrea non sanguinolenta. Circa al terzo giorno compaiono forti dolori addominali accompagnati da diarrea sanguinolenta.
  5. Consigli dal Ministero della Salute: se vi recate in Germania non consumate verdura cruda (è citata anche la frutta anche se non mi spiego il motivo, dal momento che cresce sugli alberi…però potrebbe essere custodita in parte alle verdure rendendo possibile un contagio), non bere acqua di rubinetto. In Italia stiamo tranquilli, continuiamo a rispettare, magari con più attenzione, le norme igieniche (inizierò a sciacquare anche la verdura in busta come buona abitudine anche per future epidemie)

Scienza

  1. Cosa stanno facendo i ricercatori italiani: nei Lavoratori e all’Istituto Zooprofilattico si sta seguendo un metodo specifico per la ricerca del ceppo epidemico VTEC 0104:H4 negli alimenti
  2. Non parliamo di mutante, please! Un mutante è un batterio con un gene modificato, invece questo è un ceppo finora sconosciuto, originato dall’acquisizione di nuovi geni (plasmide resistente agli antibiotici ad esempio) per meccanismo di ricombinazione tra batteri (meccanismo di scambio genetico tipico dei batteri).
  3. si tratta di una variante rispetto a quella associata alla SEU (Sindrome Emolitico Uremica) che si verifica in particolare nei bambini (questa variante invece colpisce gli adulti e soprattutto le donne)
  4. In conclusione, qual’è allora l’origine? Dal momento che l’azienda tedesca sostiene di non aver usato concime nella coltivazione, la contaminazione potrebbe derivare dalle acque usate per irrigare i campi. Si tratta di aspettare un “eureka!” da parte dei ricercatori…Ecco l’importanza di un’adeguata strumentazione tecnica, perché a quanto pare la scienza interessa tutti, lo Stato in primis, squando si tratta di casi gravi, dimenticandoci che i più grandi risultati partono dallo studio dei più piccoli esseri viventi…e senza i fondi necessari anche le menti più brillanti non possono arrivare a soluzioni.

Premettendo che sul web ci sono forum che usano termini impropri (gli stessi media), parlando di variante già conosciuta, o sparando numeri diversi di sierotipi, credo sia importante un approccio sensibile (nel senso di prestare attenzione se qualcosa non ci quadra) e curioso nei confronti di qualsiasi fatto che sentiamo, senza farci prendere dal panico, e approfondendo le notizie, soprattutto se riguardano la salute e quindi possiamo esserne direttamente coinvolti.

Detto questo, riporto le fonti e alcuni link utili, tenendo a specificare che quello del Ministero della Salute è a mio parere uno dei più affidabili.

http://www.salute.gov.it/dettaglio/dettaglioNews.jsp?id=1564&tipo=new

http://www.cadoinpiedi.it/2011/06/06/echerichia_coli_il_batterio_killer.html

http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?idSezione=11081&idSezioneRif=26

http://www.epicentro.iss.it/problemi/tossinfezioni/EColi31mag2011.asp

http://www.sicurezzaalimentare.it/dalla-scienza/Pagine/Escherichiacolituttoquellochedovetesapere.aspx

bollettino con gli ultimi aggiornamenti sul focolaio: http://www.euro.who.int/en/what-we-do/health-topics/emergencies/international-health-regulations/ehec-outbreak-in-germany

Posted by
laurarossimartelli

2 comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *