Tutto è Chimica

Prendi del C, H, O e N e hai il “Truman show” dei cani.

Sì, perché tutto è chimica, soprattutto nell’universo canino.

Guardare il telefilm Breaking Bad e avere il pensiero fisso sui cani mi ha regalato un trip di associazioni, che hanno dato origine a questo post, dove “semplicemente” confermo quanto sia importante, nella relazione con Fido, pensare nel “linguaggio canino”. Giustissimo che gli addestratori mostrino quanto è importante l’atteggiamento corporeo nell’impartire i comandi al proprio cane, ma prima occorre “pensare cane”, e questo è possibile quando si conosce la biologia della specie (consiglio “Inside of a dog” di Alexandra Horowitz).

Ecco alcune nozioni da sapere:

  • Il cane possiede 220 milioni di recettori olfattivi (il beagle 300!) contro i nostri quasi 6 milioni
  • Anche i Beagle non se la cavano male, ma sono i Bloodhounds a detenere il primato: sono la razza con maggiore sensibilità olfattiva
  • La zona del cervello dedicata a questo senso nel cane è 14 volte più grande di quella umana

Esempio: noi possiamo notare se il caffè è stato zuccherato, ma il cane ci batte, e non di poco, in quanto è in grado di percepire un cucchiaino di zucchero in una quantità d’acqua pari a quella che riempirebbe due piscine olimpioniche (permettetemi la battuta, ma per i cani l’omeopatia non deve avere segreti)!

  • Per i cani, noi siamo il nostro odore. Come noi ci basiamo sulla vista, sul riconoscimento facciale per ricordare una persona, i cani si basano sull’odore che emettiamo.
  • Per i cani, la traccia odorosa segna il tempo: quando ci alziamo noi abbiamo un odore, quando rientriamo a casa ne abbiamo un altro, quando siamo felici ne abbiamo un altro ancora…la loro giornata è divisa in tappe, non in ore, e ogni tappa ha il proprio odore: un cane sa se hai appena avuto un rapporto sessuale, se hai fumato una sigaretta (in quale successione hai fatto le due cose!), se hai fatto merenda, o se hai corso. I cani percepiscono le emozioni: sentono la paura, l’ansia, la tristezza. L’adrenalina, che il nostro corpo usa per allarmarci e farci scappare da una situazione pericolosa, noi non sappiamo che odore abbia, mentre i cani sì. Anche un aumento della pressione sanguigna rilascia sostanze chimiche sulla superficie corporea, che vengono diffuse attraverso la pelle e percepite dai cani.
  • Il cane, ripeto, è in grado di riconoscere facilmente gli stati emotivi dell’uomo, ad es. riconosce l’acido butirrico, componente del sudore umano, ad una concentrazione fino a un milione di volte inferiore a quella che avvertiamo noi
  • I cani hanno l’organo vomeronasale, situato sopra il palato duro, lungo il setto nasale, ricoperto di recettori e sensibile ai feromoni.
  • Cani addestrati possono avvertire nell’uomo il cancro della pelle, del seno, della vescica e dei polmoni.
  • Perché il mio cane si rotola nelle carogne o nella cacca? Perché probabilmente profuma troppo (che nel suo linguaggio è: “puzzo troppo di uomo”). Noi priviamo i cani di un’ importante parte della loro identità, temporaneamente, lavandoli con shampoo profumati (utilizza sempre shampoo neutri e non abusare con i lavaggi).
  • Quando dai ai cani troppi antibiotici il loro corpo assume un altro odore, distruggendo l’informazione sociale che normalmente emettono: è probabile che due cani che si conoscevano si annusino con diffidenza se si rincontrano (come per noi cambiare look, taglio e colore di capelli: dopo i nostri amici faticheranno a riconoscerci!).
  • I cani marcano (lasciano dei messaggi) ripetutamente attraverso l’urina: ciò è possibile grazie alla vescica che permette loro di rilasciare una piccola quantità di urina alla volta. L’idea prevalente, ai tempi di Lorenz, era che l’urina servisse a marcare il territorio. La scienza recente ha invece dimostrato che le sostanze chimiche nell’urina dei cani danno informazioni sulla disponibilità sessuale delle femmine, e sulla socievolezza dei maschi. Contromarcare, coprendo vecchie urine con le nuove, è un comportamento comune dei cani maschi, quando la vecchia urina appartiene a maschi meno dominanti. Anche le ghiandole anali rilasciano sostanze chimiche, ad esempio quando un cane è triste o allarmato. Infine, per aggiungere un’altro po’ di odori i cani raspano il terreno dopo aver defecato o urinato, rilasciando altre informazioni dalle ghiandole situate sui polpastrelli (nelle giornate ventose infatti puoi notare che il tuo cane saltella e raspa di più: vuole essere sicuro che il suo messaggio non venga trasportato via dal vento).

Conoscere i sensi del nostro cane ci dice come rapportarci con lui: lasciando che sia il cane ad avvicinarci ed annusarci, rispettiamo la gerarchia dei sensi della specie. Di conseguenza restringiamo il gap di relazione tra lui e noi, che è ciò a cui tengo (e tendo) nel mio percorso di vita.

Probabilmente, con tutta la cipolla cruda che ho mangiato stasera, il mio cane sta pensando che ho un gran bisogno di digerire!

 

 

 

Posted by
laurarossimartelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *