La donna che balla con i cani – Maike Maja Nowak

nowak

Amate i cani e volete scoprire attraverso di loro il vostro carattere?

Leggete questo libro!

“La fa facile”: questo è il primo pensiero quando finisci di leggere “La donna che balla con i cani” di Maike Maja Nowak. Eppure è proprio ciò che ci si deve aspettare da un libro: saper COSA fare. Per sapere COME fare dovremmo avere la Nowak in parte a noi…purtroppo, lavora a Berlino e non mi risulta che sia mai venuta in Italia, ed è un vero peccato!

Il metodo della Nowak non utilizza rinforzi né punizioni, ma si basa sui codici comunicativi del branco, riconoscendo che non esiste UN metodo, e anzi, magari ne prova uno, e se non funziona passa a un altro: è così che dovrebbe comportarsi un professionista!

In questo libro raccoglie 17 episodi di “problemi comportamentali”, descrivendo più il lato umano del proprietario (unico fautore del cambiamento), che il carattere del cane. La Nowak lavora sulla capacità di irradiare fermezza che passa attraverso la mente per esprimersi con il movimento. Racconta anche di fallimenti e di casi abbandonati, perché quando c’è incompatibilità di carattere, non si fanno i miracoli. È difficile non riconoscersi in almeno uno dei suoi clienti, e imparare qualcosa su sé stessi.

Perché il rinforzo positivo non è un metodo infallibile:

  • il cervello è programmato per ripetere quanto accade di positivo: è così che si innesca il condizionamento positivo. “Mi chiedi di sedermi -> mi siedo -> bocconcino. Quando mi richiederai di sedermi mi ricorderò del bocconcino e mi sederò subito!”

Obiezione

Questo meccanismo funziona finché non succede qualcosa di ancora più positivo, o più connaturato al nostro modo di essere. Es. “vedo una lepre -> lepre è meglio di bocconcino -> inseguo lepre!”

Domanda: abbiamo costruito una relazione?

Perché la punizione non è un metodo infallibile:

  • possiamo sgridare un cane con la voce, con il corpo o con uno strumento -> il cane abbasserà orecchie e coda, eviterà il mio sguardo e andrà a cuccia -> apparentemente abbiamo ottenuto ciò che volevamo

Obiezione

Il cane è spaventato perché un leader ha sempre la situazione sotto controllo, e la nostra energia nella punizione è molto debole -> Il cane trema agitato perché non sa come aiutare il branco umano, oppure ignora la reazione dell’uomo comportandosi da vero leader: calmo e rassicurante…e se la punizione persiste a un certo punto ringhia e ci mostra i denti comunicandoci “ascolta, bello, hai finito di fare casino? Guarda che il tuo comportamento è stressante e non segue le regole del branco: se non la smetti ti mordo”.

La soluzione?

Ricordarci che per comunicare disponiamo di un corpo, esattamente come i nostri cani.

 

Posted by
laurarossimartelli

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