Pet therapy relazionale integrata – Daniela Grenzi

Relazione, Integrazione e Innovazione: ecco la direzione giusta!

E quando ci sono delle buone idee è un piacere scriverne!

Un progetto davvero interessante e indubbiamente innovativo quello della Dott.ssa Daniela Grenzi e il suo staff, descritto nel libro “Pet therapy relazionale integrata. La cura che passa dal cervello animale”. 

Si parla di relazione e di integrazione, dunque, in pet-therapy.

Di relazione in quanto in questa coterapia l’attenzione dal soggetto unico si sposta a tutti gli “attori”: il conduttore, il fruitore e l’animale. E questo direi che ci trova tutti d’accordo e dovrebbe proprio essere così la pet-therapy: uno scambio continuo, dove nulla si impone, ma ci sono delle proposte da tutti e tre gli agenti della relazione. Spero che questo meccanismo si deduca anche dai miei precedenti post.

Integrazione in quanto ci sono diverse figure professionali che collaborano per un obiettivo comune. Ecco che nello stesso progetto interverranno lo psicologo, l’operatore, il domoterapeuta (molto interessante la parte relativa all’importanza dei colori e delle forme nel setting), l’arteterapeuta, il musicoterapeuta, ecc. Non posso che trovarmi ancora d’accordo con questo approccio. Personalmente, ho già sperimentato collaborazioni preziose con altre figure professionali, e a breve presenterò proprio un progetto integrato, che vedrà l’alternarsi di incontri di pet-therapy con incontri di teatroterapia.

Ma il gruppo di Daniela non si è fermato qui e ha creato anche il “Laboratorio di comunicazione aumentativa naturale”. Immaginate una parete interattiva costituita da un’interfaccia naturale ad alto contenuto tecnologico capace di leggere i movimenti naturali del corpo in piena libertà espressiva. L’utente può così provare gratificazioni in contesti quotidiani, e anche il bambino con disabilità motoria può sentirsi abile nei movimenti con un corpo virtuale. Ecco che il mondo virtuale, tanto demonizzato perché porterebbe all’isolamento, qui  facilita la condivisione, aumenta le competenze…insomma, ci aiuta a vivere meglio.

E visto che non stiamo parlando solo di un progetto, ma di un libro, è doverosa una nota di merito, in quanto scritto bene, in modo schematico, semplice e chiaro (non è sempre così quando si leggono saggi di questo tipo, quindi “complimenti”!).

Ma devo confessarlo, questo libro mi ha conquistato per la scheda etologica sul maialino nano: me ne sono innamorata!

Rimando al sito per un’occhiata sui corsi.

Posted by
laurarossimartelli

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