2014 ancora cinofile ma anche mamme!

Care amiche cinofile che siete ora in dolce attesa, come state? Posso immaginare che parenti e amici non si siano dimenticati di avvertirvi: “attenti alla gelosia del cane”, “attenti alla gelosia del gatto”, “non farti trascinare dal cane in passeggiata”, “non stare troppo fuori con il cane che se poi ti senti male…”, ma soprattutto “E poi come farai???”. E questo solo alle primipare, perché con il secondo figlio nessuno si preoccuperà di come ne gestirete due (forse sarà anche più complicato, sicuramente più impegnativo a livello fisico e organizzativo!). Ma dai, in fondo è comprensibile. Anche perché loro vedono la realtà modificata dall’effetto ‘”intruso in casa vostra”, perché spesso si verifica che gli animali si comportino in modo bizzarro, dispettoso e fuori dalla norma quando c’è altra gente! Fatto spiegabile in termini etologici dalla sottoscritta, ma provate a convincere loro! Comunque è anche giusto considerare la situazione, perché non dobbiamo farlo diventare un problema, ma è pur sempre un cambiamento.

Sulla gestione degli animali in vista della nascita del vostro bimbo potete trovare diversi consigli, ad esempio:

  • tenere un bambolotto come fosse vero: io ci ho provato, ma mi sembrava inefficace, in quanto non ha l’odore e i movimenti di un bimbo vero, e mi sentivo ridicola, così la bambola è finita nel cassetto!
  • Trovo già più interessante vedere la reazione ad un pianto registrato: entrambi, sia cane che gatto, dopo il primo sguardo curioso e avvicinamento alla fonte sonora, si sono desensibilizzati. È importante che il cane non abbia abbaiato né sia scappato o si sia immobilizzato: è facile che dopo non si allarmi a sentire quel suono e lo integri tra i suoni famigliari. Avevo già fatto questo lavoro facendole sentire programmi televisivi o registrazioni al computer di cani che abbaiano, o addirittura lupi che ululano. Adesso ignora completamente questi suoni, e abitando sopra un cagnolino che ha l’abitudine di abbaiare la sera tardi, è gratificante!
  • La regola più importante è: non pensate di allontanare il cane quando nascerà il bebè, e spero non ci abbiate già pensato all’inizio della gravidanza, come qualche deficiente in tv ha avuto il coraggio di consigliare! Il bambino deve attaccarsi alla sua mamma, poi al suo papà e infine a tutta la famiglia, animali compresi! Siete un branco, ogni specie ha le sue regole ma si sta insieme! Chiedete al papà di portare a casa il primo cambio del neonato e tenendolo in mano farlo annusare agli animali: gratificateli se reagiscono positivamente, ad es. scodinzolando. Quando tornate a casa fate la stessa cosa col neonato: chinatevi appena col neonato in grembo, mentre il papà si preoccupa di tenere il cane in uno stato calmo e remissivo, poi lasciate che il cane si avvicini, se mostra un comportamento sereno. Chiedete sempre al papà di essere pronto a bloccare il cane per prevenire qualsiasi reazione negativa (che può anche essere quella di saltare addosso!). Noi ci stiamo abituando a mettere sul balcone il cane quando arriva un ospite, in modo che la sua eccitazione si sia già abbassata nel vederlo entrare in casa, così se l’ospite gradirà la presenza del cane si può farlo rientrare ma difficilmente salterà addosso (a meno che non sia lo stesso ospite a volerlo!). Per il gatto sinceramente vi saprò dire, amiche gattofile mi hanno detto che tende a stare alla larga da oggetti animati, puzzolenti e urlanti! Anche a lui date delle regole prima dell’arrivo del bebé, es. nella culla non si entra! Non si tirano fuori unghie e non si morde nel gioco, ecc.
  • Trovo comoda e opportuna piuttosto la divisione dell’area notte (bagno e camere) dall’area giorno (cucina e salotto), ma questo già lo facevamo: Inky non può accedere all’area notte, e più in là magari metteremo un cancellino, per aumentare la sicurezza: di là la bimba potrà camminare e giocare anche se la mamma si distrae un attimo. Nella zona comune invece è molto importante che il bambino non venga mai lasciato incustodito, almeno fino ai 3 anni (sempre se a quell’età il bambino è stato educato all’approccio corretto con l’animale, e l’animale non abbia mai mostrato il minimo disagio o segnale di avvertimento, altrimenti prestate ancora parecchia attenzione!), e venga posto sempre ad un altezza superiore a quella del cane. Se allattate il bambino sul divano e il cane vi mette una zampa o la testa sulle ginocchia, come a dire: io sono più importante, dammi attenzione, voi non dovete dividervi tra l’allattamento e la coccola al cane. Quello è il momento col vostro bambino, quindi piuttosto guardate la tv o ascoltate musica guardando il vostro bambino e facendo a lui le coccole, poi verrà il momento del cane, ma ricordate che siete sempre voi a decidere cosa fare, non il cane!

Questo è quello che vi posso dire in base all’esperienza degli esperti. Ci tenevo comunque a salutare il 2013 con la mia personale storia. Stamattina sono uscita già due volte con Inky e non c’è stato un attimo in cui ha tirato al guinzaglio. Ieri sera si è messa ai piedi del divano a pancia in su, per farsi dare una buona dose di coccole. Ho appena ordinato il libro di Rugaas sui segnali calmanti, ma sono sicura che già queste due manifestazioni hanno significato: io sono rilassata e felice. Come mantenere questo stato dopo la nascita della bimba? Penso che la risposta più giusta è: non cambiare niente se tutto va già bene! Inky è già abituata a essere quasi sempre ignorata se viene lei a cercarmi per le coccole, e comunque il momento coccola finisce quando lo decido io, prima che lei si stanchi (un semplice “basta” e un gesto di allontanamento con la mano, distogliendo lo sguardo). Non so se vi dicono qualcosa queste regolette, ma fanno parte della “regressione sociale guidata” che in famiglia applichiamo quotidianamente. Il cane non è il nostro “muro del pianto” come dice giustamente Valeria Rossi, quindi io non sono abituata a cercare il mio cane in continuazione, a chiamarlo e a parlargli. Ci ignoriamo praticamente tutta la giornata (a parte i miei momenti di commozione quando dico a mio marito: ma guarda come è dolce quando sogna), ad eccezione del momento passeggiata e pappa, se aggiungiamo eventuale gioco, spazzola e addestramento, mi richiede un totale di 1 ora e mezzo massimo al giorno, tempo che mi sembra gestibile anche con un bambino (e se non sarà possibile, troveremo qualcuno disposto a farle fare almeno la passeggiata). L’errore più grave è non chiedere aiuto quando serve: per noi stravolgere la routine per una settimana sembra una cosa da poco, ma per il cane è un forte trauma! E associare questo momento negativo alla nascita del bimbo non è consigliabile! Inky è abituata anche a viaggiare in auto: la coinvolgo anche se devo andare a fare la spesa, la benzina o altre commissioni: a lei piace guardare fuori e rimane tranquilla. Tant’è che stamattina uscendo dalla farmacia una signora si avvicina e mi dice: “ha un cane bellissimo! E dolcissimo!” Le spiego che l’ho presa in canile, così ha avuto modo di aggiungere “oltre ad aver fatto un bellissimo gesto, è stata davvero brava a educarla perché è così buona!”. Ecco che Inky guadagna un credito in educazione civile! La porto al parco, all’area di sgambamento e giochiamo con questo “lanciapalline” che il marito ci ha regalato: ottimo giocattolo, in quanto consente di fare lanci lunghi senza il minimo sforzo, e di raccogliere la pallina senza toccarla; diventa quindi la soluzione ideale anche su terreni sporchi di fango o per le donne in gravidanza, che non si devono abbassare o fare sforzi! Inky ha fatto le sue corse felice, poi abbiamo fatto la nostra passeggiata (avendo scaricato tutta la sua energia, l’ultimo suo pensiero era quello di tirare), ottimo rimedio per la pressione un po’alta che avevo stamattina. Insomma, ci siamo divertite insieme e questo deve accadere anche dopo! Penso che aver avuto accanto il mio cane (ma anche il mio gatto che fa il pisolino con me), psicologicamente mi hanno aiutato tantissimo durante la gravidanza e continuano a farlo in queste ultime settimane più…impegnative! Aggiungo che oggi è una bellissima giornata sul lago, si può godere di un panorama splendido, le montagne hanno le cime innevate e il cielo è azzurro, e non fa troppo freddo…cosa chiedere di più dall’ultimo giorno dell’anno?

Stasera il nostro cane sarà con noi, così evitiamo abbai quando ci saranno i botti e i fuochi d’artificio: momento di festa per noi, ma un incubo per le orecchie del nostro cane! Non serve dirlo ma non portate in piazza il vostro cane! Se ha paura non riempitelo di coccole o di rassicurazioni, mostratevi tranquilli e lasciate che si rifugi in un posto tranquillo e il più silenzioso possibile. Purtroppo ogni anno tanti cani si perdono perché scappano di casa (o dalle piazze!) per la paura! Se gli volete bene abbiate una particolare cura per lui in quel momento, in fondo lui si prende cura di voi tutti i giorni dell’anno!

Vi ringrazio per questo anno insieme, il prossimo sarà ancora più ricco di articoli, vi anticipo già un post sulla trasmissione “My beautiful dog!”.

E auguri a tutte le cinofile che diventeranno mamme nel 2014! Lanciate lontano tutte le ansie e le preoccupazioni altrui e fate un sorriso!

 

 

 

 

Posted by
laurarossimartelli

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