-29 al traguardo più naturale: la vita

“La gravidanza non è una malattia e la futura mamma dovrebbe vivere, per quanto possibile, una vita normale. Solo quando la pancia è notevolmente ingrossata si deve fare attenzione a non farla affaticare troppo, evitando corse e salti, anche se di regola questi sforzi sono spontaneamente rifiutati. E’ però importante assicurare alla futura mamma una corretta quantità di moto. Senza esagerazioni e assecondando la sua volontà non devono mancare le frequenti passeggiate che tonificheranno la muscolatura dell’addome favorendo un parto rapido e senza problemi. Nelle ultime due settimane potrebbe preferire piccoli pasti ma frequenti, in relazione all’aumento della pressione addominale. Nei giorni che precedono il parto inizierà a essere inquieta e a graffiare a terra o nella sua cuccia”.

Forse dall’ultima frase avrete capito che non sto parlando di me ma della gravidanza della cagna!

Penso così di aver risposto a chi mi chiede: “Ma tu come ti senti? Com’è?!”, e io rispondo: “Naturale!”. Quello che ho capito in questi mesi è che seguire le mie sensazioni è la cosa migliore per far stare bene me e la mia bambina.

Comunque, che parta il confronto:

  • in quanto a movimenti certo non mi sono mancati: con oggi finisco acquagym e yoga, ma mi rimangono le quotidiane passeggiate con Inky, e se voglio una ginnastica casalinga basta guardarmi intorno: abbiamo appena traslocato, quindi c’è sempre qualcosa da fare;
  • sulla nutrizione concordo: ho fame ogni due ore, ma se non sono tentata da una tavola imbandita mi basta poco per saziarmi;
  • sull’inquietudine difficile a dirsi: fa un po’ parte del mio carattere! Graffiare il pavimento o il letto non lo trovo invece un comportamento adattativo: penso che se incominciassi a farlo il marito mi porterebbe in un reparto diverso dall’ostetricia…

Ho pensato fosse un bel modo per aspettare Marta insieme a voi, che secondo le previsioni, e le mie sensazioni, arriverà prima del previsto…

Nel prossimo articolo cercherò di rispondere al precedente post sulla pedagogia, approfondendo lo “Strano caso del mio cane” (per fare il verso ad un libro): penso possa essere utile per molte future mamme che si stanno preoccupando della gestione del cane, in vista del nuovo membro del branco.

Posted by
laurarossimartelli

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