Come non innamorarsi del cane di “The artist”!

Future mamme, vi avevo promesso un post sul comportamento e le buone abitudini da tenere con i vostri pet quando nascerà il vostro bambino. Nei prossimi giorni lo avrete, intanto concedetemi un articolo su Uggie, il jask russell terrier della pellicola “The artist”. Hanno trasmesso questo film ieri sera: l’ho trovato geniale, molto ben costruito, e ho trovato deliziosa la figura del cane Uggie. Questo cagnolino ha 11 anni, si trovava al canile, è stato poi adottato e ha finito per vincere il Palm Dog Award! Mi ha suscitato subito simpatia quando il suo compagno, l’attore protagonista, gli ha fatto “bang” e lui si è buttato a terra fingendo di essere morto: è un esercizio che ho insegnato anche a Inky (sebbene lei preferisca resuscitare subito dopo!). 

Uggie segue la tecnica “Do as I do”, imitando i gesti del suo compagno, non solo sul set ma anche nel privato (i due ci provano insieme a farsi perdonare dalla moglie). Fedele compagno sul set, si prende cura del suo amico anche in casa, salvandogli la vita due volte. Meravigliosa la scena di quando lui, dimenticato dal pubblico, va a vedere il film di questa stella nascente del cinema e si porta il cane; all’uscita una donna lo ferma: sembra la patetica scena di una sua vecchia fan che lo riconosce, invece gli chiede di poter accarezzare il cane e dice “ah, se solo potessero parlare”. Nella scena successiva il cane gli salva la vita avvisando un poliziotto della casa in fiamme: come dimostrare meglio che non serve parlare per farsi capire? Tra Uggie e l’attore c’è un esempio di empatia da emulare!

Mi è piaciuta molto l’analogia del linguaggio del cane con il film muto: l’attore si rifiuta di passare al sonoro, e l’intesa con il suo cane è così perfetta forse per merito della sua scelta.

Il linguaggio del cane infatti si è evoluto per dialogare con noi: loro hanno capito che noi usiamo soprattutto la voce come mezzo di comunicazione e ci sono venuti incontro. Siamo noi che non abbiamo ancora preso bene coscienza delle nostre modalità comunicative, per lo più non verbali. Ne accenna a tale proposito un libro che sto leggendo, Animal wise: the thoughts and emotionsof our fellow creatures, e di cui presto vi parlerò.

Concludo consigliandovi questo film, ottima scelta sotto le Feste!

 

 

Posted by
laurarossimartelli

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