Non siamo distributori di cibo!

Seguo il programma di Sonia Merati dall’inizio, e la trovo davvero brava. Ho solo da ridire su questa puntata, non perché lei dica o faccia qualcosa di sbagliato, ma perché poteva dire e fare di più, correggendo certi comportamenti che non mi sono piaciuti! Probabilmente dietro le quinte l’avrà anche fatto notare, ma io devo basarmi su quello che si è visto, perché è quello che poi imitano gli altri proprietari di cani.

La puntata in questione vedeva una femmina di alano di 6 mesi (già frequentatrice di un centro cinofilo), la cui proprietaria chiedeva di gestirla al meglio durante la crescita in una casa non troppo grande. Sfatiamo l’idea che il cane grande ha bisogno di spazio mentre le razze di piccola taglia possono vivere benissimo in un monolocale: è proprio il contrario, soprattutto se parliamo di un alano che è un cane da appartamento. I cani di media taglia invece hanno bisogno più di tutti di lunghe passeggiate (Inky ne fa parte, ma la mia salute e forma fisica ne hanno solo beneficiato finora…anche durante la gravidanza!).

Ecco cosa non mi è piaciuto:

  • Mentre proprietaria e Sonia parlano al parco la cagnolina morde e tira il guinzaglio, e non viene bloccata!
  • La proprietaria concentra l’attenzione del cane sul suo pugno chiuso che contiene una crocchetta, e il cane continua ad annusare la mano finché spazientito dà una zampata sulla borsetta della proprietaria, che a questo punto apre il pugno ed elargisce il cibo (questo per ben due volte!).
  • Salta addosso alla proprietaria!
  • Il condizionamento al cibo è così forte che quando la proprietaria lancia la pallina il cane non si concentra sulla palla ma sulla mano della proprietaria, chiedendosi probabilmente perché non contenga cibo!
  • Il secondo gioco proposto da Sonia è il “tira e molla”: sconsigliatissimo, o meglio, si può fare ma bisogna sempre chiarire che a vincere deve essere il proprietario! Questo non viene spiegato, ma c’è da dire che penso che la proprietaria già lo sapesse (meno male!) perché alla fine del gioco le dice “lascia” e il cane ubbidisce. Però, a mio avviso, andava ribadito a voce questo concetto, per evitare imitazioni! Per di più la proprietaria dice: “è un gioco che facciamo già a casa, con gli stracci, coi calzini…!” Ora non mi sento neanche di dovervi dare una spiegazione sulle conseguenze, io ho rabbrividito a tale affermazione!
  • Il terzo gioco è una palla non idonea per quella razza perché troppo piccola! E Sonia lo spiega pure…allora perché questa figura tapina? Immagino che sia fornita di palle più grosse! Forse perché nella racchetta che mostra dopo ci sta solo quel formato (io non ho visto lancia palline che abbiano lo spazio per palline più grandi di quella da tennis, quindi forse è questo il problema! Ma se qualcuno le avesse viste sarò lieta di venirne a conoscenza.)

Infine cane e proprietaria partecipano a una seduta di “dog zen”: yoga con il cane. Ora: io credo nell’importanza di trasmettere energia calma e assertiva al cane, in quanto sono le nostre emozioni a modificare il nostro sistema ormonale, che a sua volta viene sentito dal cane che reagisce di conseguenza. Detto questo, che è un atteggiamento che dovremmo tenere costantemente con il cane (non a caso tanti istruttori cinofili praticano meditazione e/o arti marziali), farne una disciplina mi sembra un tantino di approfittarne, ma non voglio giudicare l’istruttrice, anzi spero di poterci fare una chiacchierata in futuro per approfondire la questione. Questa è solo la mia idea.

Anch’io ho studiato massaggio per il cane e lo faccio fare anche in pet therapy (attenzione: non praticate stretching se non siete esperti perché può danneggiare seriamente le articolazioni del vostro cane!), ma sono scettica se mi dicono che è un valido sostituto alla mancanza di adeguato movimento. Se il mio cane è su di giri non c’è terapia migliore che uscire una volta in più a fare due passi! Inoltre se il mio cane è già rilassato non mi va di fargli un massaggio, o sovrastarlo…per me che faccio yoga quelle pose hanno un senso, ma il cane o se ne infischia o le vede come un gioco! Poi male non fa, ma l’importante è imparare a portarsi a casa quello stato di calma, perché se mi andate a dog zen ma rientrati a casa ritornate nevrotici, il cane vi guarderà con aria sospetta e penserà: “il mio compagno è incoerente, meglio che mi dò da fare a prendere io in mano la situazione”, e s’imporrà come dominante, stressandosi e peggiorando il problema. Affine a questa “disciplina” se vogliamo c’è il T-Touch, che mi lascia ancora agnostica.

Forse io sono per la semplicità, e rimango una vecchia etologa Lorenziana…!

 

Posted by
laurarossimartelli

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