Il parchetto a tutti i costi? No, grazie!

Ho una meticcia di 8 anni che non ha ricevuto l’imprinting materno, non è stata socializzata nel periodo sensibile, lavorata con metodo non adeguato alla situazione. Morale: fino a 5 anni fa giravo le aree di sgambamento per cani (aree recintate per cani presenti in alcuni parchi comunali) finché non si metteva a litigare con gli altri cani e così venivamo gentilmente allontanati…Da etologa ma soprattutto proprietaria di un cane che credeva che “se il mio cane non gioca con gli altri cani è un cane infelice” ho sempre ritenuto una grave mancanza non poter frequentare le aree di sgambamento…anche perché, diciamocelo, è una bella occasione per fare amicizia anche tra persone…ecco, è proprio questo l’errore!

Poco tempo fa avevo letto un articolo di Valeria Rossi a proposito delle aree di sgambamento, in cui sosteneva appunto che la socializzazione forzata non è naturale per il cane…mi ero così consolata, ma non mi ero convinta del tutto…finché non ho provato l’esperienza al campo cinofilo!

Sto frequentando infatti un centro cinofilo affiliato ENCI, che mi dà la possibilità di relazionare il mio cane con altri cani introdotti con criterio (é l’istruttore che ne introduce uno alla volta, e per cani problematici come la mia bisogna ci sia un equilibrio dato da sesso e comportamento).

A parte i cani, la vera differenza (credetemi, è così!) la fanno i proprietari dei cani! Al parchetto le risse accadono quasi sempre per errori delle persone che confermano certi comportamenti errati del cane, che degenerano in aggressività. Esempi:

  1. Quando entra un nuovo cane il proprietario deve richiamare il suo cane in modo che non ci sia un assembramento di cani al cancello (ricordiamo che il nuovo cane viene liberato dalla guinzaglio solo una volta richiuso il cancello, quindi c’è quel momento critico di disparità dei diritti, io sono legato e voi no, che crea tensione)
  2. Le persone devono mantenere una distanza (circa 2 metri) le une dalle altre (il cane legge tensione in una vicinanza così stretta)
  3. Non accarezziamo gli altri cani anche se  ci vengono addosso per fare le feste (il nostro cane non capirebbe e ripristinerebbe lui gli spazi…a modo suo!), così come è meglio ignorare il nostro cane se ci viene vicino (lasciamo le coccole per quando siamo a casa: evitiamo tanti problemi)
  4. C’è tensione tra due cani? Il proprietario della “vittima” si innervosisce (trasmettendo l’ansia al cane), magari se il cane è piccolo lo prende in braccio (non farlo mai: è dichiarazione di guerra perché il piccoletto si sente un leone!), strilla “noooo! Aiutooooo! Tiri via il suo cane!” quando magari si poteva evitare tenendo un atteggiamento tranquillo.
  5. Se si azzuffano è bene che in contemporanea i proprietari stacchino i due cani prendendoli dal collare (mai alzare solo il grande: potrebbe rimanere attaccato l’altro che se é piccolo rischia la tragedia!)
  6. Non lanciamo giochi al nostro cane, facciamolo quando siamo soli o nel nostro giardino (potete facilmente intuire i rischi che ne deriverebbero)

Vi pare difficile mettere in atto questi comportamenti? Provate a pensare al primo giorno di asilo di un bambino: ha bisogno di una base sicura, non di una mamma ansiosa che va in giro a coccolare gli altri bimbi.

Non ci credete? Anch’io non ci credevo molto, ero molto sfiduciata e già pensavo “va beh dai col prossimo cane non farò errori fin da cucciolo e potrò portarmelo ovunque”, ma sabato è successo il miracolo: il mio cane, che mordeva tutti (in realtà è aggressività da insicurezza, quindi azzanna ma non stringe….ma vaglielo a dire al proprietario dell’altro cane!), non ha morso nessuno, ed era insieme a 7 cani! Cos’é successo? L’istruttore ha istruito noi proprietari sul comportamento da tenere, e così si è creato un clima…naturale…che ricorda un branco in libertà.

Per il momento il mio cane non è riuscito a rilassarsi completamente e a giocare con altri cani (anche su questo ho cambiato opinione: il gioco non è fondamentale, non antropomorfizziamo), ma è stata la sua prima esperienza! Adesso ritorneremo altre volte al campo e…staremo a vedere!

Concludendo, il parchetto non è per tutti. Non scoraggiatevi se avete un cane scontroso al parco, il mio consiglio è di frequentare un centro cinofilo dove avrete tante più possibilità di socializzazione, in un ambiente controllato.

Vi invito a venire a trovarci al campo scuola di Montichiari, in provincia di Brescia, per gli incontri di socializzazione!

Posted by
laurarossimartelli

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