Posso fare a meno di addestrare il mio cane?

Posso fare a meno di insegnare i comandi al mio cane? La risposta è si. Tuttavia, consiglio fortemente un corso di obbedienza a tutte le persone che hanno un cane, sia un giovane o un adulto. Frequentare il campo almeno un’ora a settimana infatti porta con sé dei benefici nella relazione quotidiana con il proprio cane (e migliora la nostra comunicazione con le altre persone!).

Parlo sempre per esperienza diretta, faccio parte della maggioranza delle persone che hanno preso un cane, non l’hanno educato, sono passate direttamente all’addestramento fai da te (leggo un paio di libri così risparmio sul corso), non ho risolto i problemi e ho cercato un professionista che facesse rieducazione comportamentale…la sfida diventava importante, finché con il percorso formativo di addestratore cinofilo non ho capito che avevo sbagliato tutto, e che la mia missione sarebbe diventata quella di far risparmiare tempo e denaro alle persone che avessero tra i membri della famiglia un cane. Così eccomi qui, a spiegare perché, secondo me, é auspicabile frequentare un corso di addestramento con il proprio cane.

Innanzitutto è fondamentale che il cane sia prima educato poi addestrato. Per l’educazione il proprietario responsabile può:

  • Frequentare seminari e incontri di informazione cinofila (l’ideale sarebbe farlo prima dell’arrivo del cane in casa)
  • Leggere libri (sull’etologia del cane, sulla comunicazione tra cani e tra cani e uomo)
  • Scegliere il cane giusto (di razza o meno, bisogna conoscere le attitudini del cane scelto che dovranno essere il più possibile simili e compatibili con quelle del proprietario).

Arriviamo alle classi di socializzazione tra cuccioli, importanti perché il cane imparerà il galateo canino, ed è un ottima occasione per il proprietario per imparare la comunicazione tra cani e poterla trasferire nella relazione con il proprio cane.

Intorno ai 5 o 6 mesi, dipende dalla maturità del soggetto, si può cominciare con l’addestramento all’obbedienza. Questo corso prevede l’insegnamento dei comandi principali “seduto”, “terra”, “piede” (corretta conduzione al guinzaglio), “vieni”, “resta”. La lunghezza di questo percorso varia a seconda del binomio (dote naturale del cane e capacità tecnica del proprietario), ma in media possiamo dire che con una decina di lezioni si raggiunge un livello soddisfacente. Una volta raggiunte le basi, si può affinare la tecnica, si può avanzare di intuizione, e continuare a danzare col proprio cane (dovrebbe crearsi un’armonia nel binomio uomo-cane che ricorda un passo a due…ed è forse anche per questo motivo che mi piace questo addestramento, ci vuole propriocezione, consapevolezza di sé e del cane nello spazio…è uno studio in continua evoluzione, si può continuare a migliorarsi e funziona a tutte le età del cane).

Nella vita di tutti i giorni applicherete gli insegnamenti al campo: durante la passeggiata lasceremo libero il cane di annusare, quindi è chiaro che non vogliamo la condotta del campo (non deve neanche tirare al guinzaglio però! E questa è il primo argomento che si affronta al corso), ma può capitare che debba attraversare la strada o che debba percorrere una strada dove c’è molta gente, poi fermarmi al bar o a chiacchierare per strada con un amico; queste sono tutte situazioni in cui il cane dovrà mostrarsi educato e torneranno utili i comandi imparati al campo. 

È fondamentale un impegno costante da parte del proprietario: non basta quell’ora alla settimana, gli esercizi vanno riproposti ogni giorno per almeno 5/10 minuti (può succedere che non si riesca per un giorno o più, l’importante è essere consapevoli che il processo di apprendimento naturalmente subirà un calo, in quanto come in ogni allenamento ci vuole costanza per ottenere i risultati sperati).

Perché un corso e non un libro? Vi dico: siate curiosi, leggete anche i libri e mettete in discussione, fatevi domande e datevi risposte, esponete i vostri dubbi sul metodo ai professionisti…e poi mettete in pratica…sotto l’occhio dell’addestratore, perché una persona competente sarà in grado di vedere gli errori dall’esterno e correggervi. Il cane fa delle associazioni con movimenti che noi a volte non ci rendiamo nemmeno conto di fare, spesso i nostri gesti arrivano prima che il cervello abbia mandato gli input al nostro sistema motorio, con il risultato che confondiamo il cane e noi ci scoraggiamo perché non otteniamo risultati. Quindi un occhio esterno e capace serve a questo: farvi proseguire nell’addestramento nella giusta direzione. Il campo di addestramento poi vi permette di lavorare insieme ad altri cani e ad altre persone, insegnando così l’autocontrollo al cane (e possono nascere nuove amicizie tra proprietari).

E voi cosa imparerete? Vi scoprirete anche più sicuri di voi stessi, affinerete le vostre capacità comunicative, uscirete con una maggiore autostima e competenza, che vi porterete al lavoro e in famiglia. Insomma, addestrare il cane in campo vi tornerà utile nella vita di tutti i giorni.

Ultimo ma non meno importante: vi divertirete tantissimo! Già prendervi un’ora col vostro amato cane, lasciando fuori dal campo pensieri e preoccupazioni, vi ristorerà. Trovare poi quell’intesa speciale negli occhi del vostro cane farà splendere anche i vostri occhi! E poi…ci sarà la possibilità di giocare con gli attrezzi di agility, una disciplina sportiva che propone ostacoli, tunnel, slalom, palizzate e tanti altri esercizi che non solo divertono voi e il cane, ma aumentano la sua fiducia in voi, la sua autostima e l’autocontrollo, facendone un cane educato e contento di stare a fianco ad una persona che non solo gli assicura cibo, salute e riparo, ma anche divertimento e protezione.

In conclusione, un proprietario responsabile deve comportarsi come un genitore responsabile. Pensiamo di avere un bambino e non mandarlo a scuola, farlo socializzare con i suoi coetanei solo in sporadici incontri al parco…e poi a diciott’anni pretendere sia un adulto sicuro di sé, felice ed equilibrato….difficile da credere, no?

Vi aspetto al campo scuola di Montichiari, in provincia di Brescia!

Photo by carterse – http://flic.kr/p/4U1BjS

Posted by
laurarossimartelli

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