Allevamento o canile? Cane di razza o meticcio? L’eterno scontro

Ho sempre avuto cani meticci in famiglia, ho sempre pensato che fossero più sani, intelligenti e affezionati al proprietario. Poi ho studiato…

Come spesso purtroppo accade le campagne animaliste invece di fare del bene mandano messaggi rischiosi: dire che i cani non bisogna comprarli perché i canili sono affollati di creature sofferenti può rivelarsi controproducente. Senza contare che c’è un ramo degli animalisti che offende pesantemente se non la pensi così, ma con gli estremisti non si può discutere.

Analizziamo quindi le due possibilità:

Storia

Il cane adottato al canile infatti è spesso un cane adulto, di cui non si conosce la storia, e per quanta buona volontà ci sia da parte degli operatori del canile a raccontarne il suo passato e il carattere, e a consigliare il futuro proprietario sulla scelta ottimale (pochi i canili che lo fanno), è veramente difficile prevedere come il cane si comporterà una volta portato a casa. Non sapere cosa gli sia successo in passato (e almeno un evento spiacevole è accaduto, cioè l’abbandono) potrebbe dare delle cattive sorprese. Ad esempio il cane potrebbe reagire in modo imprevedibile a un evento (es. il rumore di un sacchetto) e ringhiare ai bambini, oppure mostrarsi eccessivamente timido, pauroso e aggressivo, e allora via con le terapie comportamentali che ottengono solo dei piccoli, ma non sufficienti miglioramenti (parlo per esperienza personale) nella maggior parte dei casi. E così passano diverse famiglie per poi ritornare al canile (effetto boomerang). Poi ci sono quelli che li tengono con tutti i loro problemi (la sottoscritta) e tanto di cappello (della serie, hai voluto la bicicletta? Adesso pedali)

Conoscere la storia del cane invece è possibile quando lo acquistiamo in un allevamento, poiché possiamo informarci sulla gestione della cucciolata, sui genitori e sull’ambiente.

Situazione famigliare

Le razze sono divise in 10 gruppi non a caso, quindi, nonostante le diversità di carattere (ogni soggetto ha la sua personalità) sappiamo grosso modo cosa ci aspetta. Possiamo quindi ragionare sul cane “ideale” che assecondi il nostro stile di vita, abitudini, desideri e bisogni. Personalmente, la mia partner in pet-therapy è un bovaro del bernese e non il mio meticcio che forse domattina potrebbe passare una gara di IPO (obbedienza in campo) ma non mi fiderai mai a lasciarla strapazzare dai bambini.

Salute

Il cane adottato potrebbe essere malato, magari in forma quiescente. Si cedono ad esempio cani che definiscono “guariti dalla leishmaniosi” ma da quella malattia non si può guarire, si possono solo curare i sintomi. Certo che davanti al muso di un cucciolone da salvare noi ci sciogliamo e diventiamo “quelli che hanno fatto un bel gesto”, soprattutto se siamo ignoranti in materia. E meno male che c’è gente così! Se io avessi spazio e soldi terrei sempre un cane che nessuno si fila o per il quale servirebbero delle cure dispendiose (sempre che abbia speranze di guarire e trascorrere una vita felice!) ma non rinuncerei ai cani di razza.

Si sbaglia nel momento in cui si vuole imporre i propri valori.

L’importante è non essere ipocriti: se prendo il cane in canile devo comprendere cosa comporta questa decisione, non deve essere una soluzione per risparmiare, perché un cane costa e costerà, sempre. Se non metto i soldi nell’acquisto li metterò dal veterinario, negozio di animali, toelettatore, addestratore, pensione, assicurazione e via dicendo.

Si dice che il meticcio abbia un sistema immunitario più forte ma non è così: è un errore di valutazione derivante dal confronto tra una sola razza e tutto l’insieme dei meticci. Prendessimo tutte le razze e le confrontassimo con tutti i meticci, non trarremmo differenze. Ciò nonostante, la mia vicenda personale mi porterebbe a confermare questi falsi dati, ma ripeto, non è dimostrato scientificamente.

Concludendo, per quale scelta optare? Dipende!

In ogni caso io consiglio di frequentare una puppy class e momenti di socializzazione per testare il cane nelle varie situazioni e relazioni, offrirgli esperienze e opportunità di crescita felice.

Posted by
laurarossimartelli

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